SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ

La nascita di un figlio con disabilità è un momento molto delicato che comporta una ridefinizione dell’intero sistema familiare e ha sui genitori significative ripercussioni psicologiche, emotive e sociali.

A partire dalla comunicazione della diagnosi, passando per la scelta del percorso più adeguato per il proprio figlio, l’inserimento scolastico e la naturale prosecuzione del ciclo di vita del figlio e della famiglia, comporta ad ogni passaggio l’elaborazione del lutto del “figlio perfetto” e l’accettazione del figlio “reale”.

Il sostegno genitoriale accompagna quindi le famiglie, con incontri a cadenza mensile, lungo un percorso destinato ad aiutare nell’ affrontare le difficoltà quotidiane, accompagnandole verso un nuovo equilibrio tra ruolo genitoriale, di partner, relazioni sociali e impegni lavorativi e non.

PROGETTO SIBLINGS: essere fratelli e sorelle di bambini/e e ragazzi/e con disabilità.

La relazione fraterna è caratterizzata da sentimenti tanto forti quanto spesso contrastanti, quali rivalità, gelosia, attaccamento, condivisione, invidia e conflittualità.

Essere “sibling”  porta con s’è una maggiore predisposizione a comprendere e tollerare l’altro, il sentirsi diverso dagli altri, preoccupazione di come “gli altri” possano vedere o trattare il proprio fratello/sorella. C’è responsabilità e affidabilità ma c’è anche rabbia per le attenzioni e i “privilegi” dati all’altro. Ma soprattutto spesso c’è la sensazione che questi sentimenti contrastanti non si possano raccontare.

Da questi vissuti nasce il progetto “siblings”, un ciclo di incontri di gruppo dove dare voce al bisogno di “esserci” ed “essere” ma anche di ascoltare ed essere ascoltato.
Un ciclo di 6 incontri di gruppo , dove i partecipanti sono suddivisi sulla base dell’età e coordinati da una psicologa psicoterapeuta.  Le attività hanno gli obiettivi di permettere la condivisione di bisogni e strategie, vissuti personali e migliorare la comunicazione intra-familiare.