I Nostri Valori

Ponti

Di tutto ciò che l’uomo, spinto dal suo istinto vitale, costruisce, nulla è più bello e più prezioso per me dei ponti.

I ponti sono più importanti delle case, più sacri perché più utili dei templi.

Appartengono a tutti e sono uguali per tutti, sempre costruiti sensatamente nel punto in cui si incrocia la maggior parte delle necessità umane, più duraturi di tutte le altre costruzioni, mai asserviti al segreto o al malvagio.

(…)

Ovunque nel mondo, in qualsiasi posto il mio pensiero vada e si arresti, trova fedeli e operosi ponti, come eterno e mai soddisfatto desiderio dell’uomo di collegare, pacificare e unire tutto ciò che appare davanti al nostro spirito, ai nostri occhi, ai nostri piedi, perché non ci siano divisioni, contrasti, distacchi…

Così anche nei sogni e nel libero gioco della fantasia, ascoltando la musica più bella e più amara che abbia mai sentito, mi appare all’improvviso davanti il ponte di pietra tagliato a metà, mentre le parti spezzate dell’arco interrotto dolorosamente si protendono una verso l’altra e con un ultimo sforzo fanno vedere l’unica linea possibile dell’arcata scomparsa.

È la fedeltà e l’estrema ostinazione della bellezza, che permette accanto a sé un’unica possibilità: la non esistenza.

E infine, tutto ciò che questa vita esprime -pensieri, sforzi, sguardi, sorrisi, parole, sospiri- tutto tende verso l’altra sponda, come verso una meta, e solo con questa acquista il suo vero senso.

Tutto ci porta a superare qualcosa, a oltrepassare: il disordine, la morte o l’assurdo. Poiché tutto è passaggio, è un ponte le cui estremità si perdono nell’infinito e al cui confronto tutti i ponti di questa terra sono solo giocattoli di bambini, pallidi simboli. Mentre la nostra speranza è su quell’altra sponda.

Ivo Andrič